Lo Spettacolo

 

...Una performance che tocca i punti salienti della storia del Regno di Napoli negli ultimi 500 anni raccontata dalle voci dei due Tenori Vincenzo Acanfora ed Enzo Tassar accompagnati dal vivo dai Maestri: Eugenio Giordano (chitarra), Francesco Cimmino (Sax soprano e Basso), Giuseppe Noto (Violino e Mandolino) e Giovanni Marra (Batteria e Percussioni), il tutto arricchito dalla magnifica voce femminile e da sei ballerini professionisti che attraverso le Tarantelle più belle della costiera Sorrentina ed Amalfitana vi faranno rivivere la “Vera” Napoli .

 

Le danze (Tarantella del ‘600) accompagnate dal ritmo impetuoso delle percussioni, ci riportano al 1558, anno in cui ci fu lo sbarco dei Saraceni nel Golfo di Napoli.
Nel 1647, il popolo guidato dal pescatore Tommaso Aniello detto "Masaniello" si ribella all’ennesimo incremento di tasse

(Lo cunto de Masaniello). La rivolta si conclude con la tragica morte di Masaniello.
Nel 1835 per pubblicizzare le tante canzoni che venivano scritte a Napoli, fu indetta la “Festa di Piedigrotta”. La musica, i canti e la festa (Popolo po’) ci riportano a scene di vita quotidiana dove può accadere di poter perdere addirittura la fidanzata (Addò sta Zazzà).

 

Una vasta parentesi della Canzone Classica Napoletana è dedicata al periodo d’oro (1800-1945), eseguita magistralmente dalle tre voci soliste. (‘O Marenariello, ‘A Marechiaro, Era de Maggio).
La seconda guerra mondiale segnò profondamente Napoli; per molti l’unica salvezza fu l’emigrazione (Santa Lucia Luntana).
Ma sempre in quegli anni, nel reparto maternità di un ospedale di Napoli, succede un fatto "strano": a una ragazza napoletana nasce un bambino dalla pelle nera. Qualcuno cerca delle scuse: forse c'è qualcosa che la scienza non sa spiegare?.

 La realtà è invece chiara. L'anno prima erano entrati a Napoli i soldati americani e fra loro molti uomini di colore: da allora i casi di bambini
nati con la pelle nera erano diventati frequenti. (Tammurriata nera).

 


 

...Verso il gran finale un carosello multicolore…
‘O Sole mio, Torna a Surriento, ‘O Paese d’o sole, Funiculì Funiculà e tante altre melodie si fondono in un finale brioso e spumeggiante.
Lo spettacolo è una kermesse di Suoni, Danze e Canzoni che hanno reso celebre nel mondo, la cultura e le tradizioni di un popolo. Il ritmo di travolgenti tarantelle fonde il pubblico e gli artisti in un “unicum” dal carattere festante e melodioso.